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Djerba
Si tratta di un'isola situata nella parte meridionale della
Tunisia, nel
golfo di Gabes.
Djerba è una popolare meta turistica, soprattutto per turisti francesi,
tedeschi e italiani: è famosa per le sue spiagge di sabbia fine e la
limpidezza delle acque.
La zona è stata oggetto ci un intenso sviluppo turistico ed edilizio, e
quindi ha perso alcuni dei suoi tratti originari. Sono però ancora presenti
molte strutture moresche. Ad esempio a Houmt Souk, principale città
dell'isola, si possono vedere le tipiche case di colore bianco a forma
d'alveare, chiamate dagli isolani "Menzel".
Sono poi diffuse le caratteristiche piazzette circondate da alberi d'ibisco
con i souk, i tipici mercatini che ospitano soprattutto sarti e mercanti di
tessuti dove i turisti, tra le tipiche botteghe, possono trovare
caratteristici souvenir quali gioielli o tappeti coloratissimi.
Il clima tunisino è decisamente caldo in estate con temperature anche fino a
35° ma sempre ventilato ed asciutto.
Raggiungere Djerba
Dall'Italia il modo più agevole è di sicuro l'aereo, con voli di linea
oppure con voli charter inclusi nei pacchetti vacanze. Da Milano Malpensa il
volo dura circa due ore e venti minuti.
Storia di Djerba
Nell'antichità l'attuale isola di Djerba era conosciuta col nome Meninx, o
anche Lotophagitis, dal momento che molti identificavano con essa l'Isola
dei Lotofagi in cui era approdato Ulisse nei suoi viaggi.
In essa si trovavano tre città principali: Meninx, Tipasa e Girba. Da quest'ultima
le venne il suo nome attuale. Fu sull'isola di Djerba che nel 251 d.C.
vennero proclamati imperatori romani Treboniano Gallo e suo figlio Volusiano.
Si conoscono almeno due vescovi di Djerba, Monnulus e Vincentius, che
parteciparono ai Concili di Cartagine del 255 e del 525.
Nel VII secolo d.C. la zona era chiamata con un nome ancora diverso,
Terepiton, forma corrotta di Gergiton o Gerbiton.
Durante il Medioevo, i cristiani di Sicilia e di Aragona contesero agli
Arabi il suo possesso.
Per due volte l'isola si trovò sotto il controllo del regno normanno di
Sicilia: il primo periodo durò dal 1135 al 1158, mentre il secondo dal 1284
al 1333. Durante le due dominazioni normanne Djerba venne trasformata in una
signoria feudale.
Djerba venne anche occupata due volte dalla Spagna: dal 1521 al 1524 e dal
1551 al 31 luglio 1560.
Nel 1524 ca. il pirata Khaireddin ("Barbarossa") conquistò Djerba
(sottraendola agli spagnoli) e ne fece il suo arsenale, come poi fece anche
Dragut. Da allora Djerba fece parte della reggenza di Tunisi, anche quando
essa si trasformò in un protettorato francese, e finalmente nell'attuale
repubblica tunisina.
Nel 1551 però gli spagnoli rioccuparono Djerba, fino alla battaglia del
1560,la battaglia di Gerba. In questa battaglia nel luglio 1560 il corsaro
Dragut sorprese la flotta spagnola, che perse trenta navi e 5.000 uomini. La
guarnigione fu messa a morte, e con le ossa e i teschi degli uccisi i Turchi
costruirono una piramide detta Bordj-er-Rious, la 'torre di teste', che
rimase sul luogo fino alla metà del XIX secolo, quando le ossa vennero
trasferite nel cimitero cristiano di Houmt-Souk.
Documenti
Per entrare in Tunisia è necessario il passaporto. In caso di viaggio
organizzato ITC (Voli noleggiati inclusive tour) è sufficiente la carta
d'identità valida per l'espatrio accompagnata da una copia della
convocazione. Per i minori di 15 anni accompagnati è necessaria la carta
bianca valida per l’espatrio o l’iscrizione sul passaporto dei genitori. Le
Autorità tunisine riconoscono la validità del certificato di nascita con
foto come documento di espatrio. Per guidare è riconosciuta la patente di
guida italiana.
Vaccinazioni
non sono richieste vaccinazioni particolari. Per gli animali domestici è
necessario il certificato di buona salute; occorre inoltre il certificato di
vaccinazione antirabbica risalente a non meno di un mese e a non più di sei.
Denaro
La moneta locale è il Dinaro tunisino, che corrisponde a circa 0,80 Euro: 1
Euro vale dunque circa 1,40 dinari. L'importazione e l'esportazione di
dinari è vietata. Si consiglia pertanto di conservare le ricevute di cambio
al fine di riconvertire i dinari non utilizzati. Valuta straniera, assegni,
carte di credito, ecc. sono ammessi senza alcuna restrizione. E' necessario
dichiarare, su apposito modulo, la valuta straniera che viene introdotta
qualora superi l'equivalente di 1000 dinari. E' possibile cambiare la valuta
estera nelle banche e negli uffici di cambio di porti, aeroporti o alberghi,
al tasso della Banca Centrale di Tunisia.
Fuso orario
E’ uguale fra Italia e Tunisia. La Tunisia adotta l’ora legale in date
diverse da quelle dell’Italia per cui, in alcuni periodi, bisogna calcolare
un’ora in meno.
Lingua
La lingua ufficiale è l’ arabo. Il francese è la seconda lingua ufficiale
del paese ed è conosciuta da quasi tutti i tunisini. Nelle regioni
turistiche si parlano anche l'italiano, l'inglese e il tedesco.
Telefono
Prefisso telefonico internazionale : 00216. Tutti i prefissi delle città in
Tunisina cominciano per 7 anziché 0. Il prefisso di Djerba è 75
Indirizzi utili in Italia
Ente Nazionale Tunisino per il Turismo Rappresentanza per l'Italia
Via Baracchini, 10
20123 Milano
Tel 02 86453026 - 02 86453044
Fax 02 082752
tunisia.turismo@libero.it
milano@tunisiaturismo.it
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Ente Nazionale Tunisino per il Turismo Rappresentanza per l'Italia
Via Calabria, 25
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Tel 06 42010149
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Ente Nazionale Tunisino per il Turismo Rappresentanza per l'Italia
Via Cognetti, 33
70121 Bari
Tel 080 5227849
Fax 0805728485
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Ambasciata di Tunisina in Italia
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Tel 06 8603060
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Tel 02 54100500
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Centro Direzionale is. F 10
Tel 081 7345171
Consolato tunisino di Palermo
Via I. Florio, 24
Tel 091 321231
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